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Partecipanti da tutto il mondo per il concorso di canto Luciano Pavarotti, voluto da Francesco Rutelli, quando era Ministro dei beni culturali, e organizzato in collaborazione con La Scala di Milano, Teatro e Comune di Modena.

Luciano Pavarotti ad un anno dalla scomparsa resta un simbolo di Modena e della lirica nel mondo. La conferma arriva dall’alto numero di candidati che in questi giorni partecipano alla pre-selezione del concorso di canto intitolato al Maestro e riservato a voci femminili tra i 18 e i 32 anni e maschili fino ai 35. 250 candidati, provenienti da 32 Paesi, tra cui Cina, Corea del Sud, Stati Uniti, Russia e Giappone, ma anche Nigeria, Armenia, Azerbaijan e Georgia. Soddisfatto l’assessore comunale alla cultura Mario Lugli, secondo cui il concorso ricorda Luciano Pavarotti nel modo migliore. “Offrire a giovani cantanti la possibilità di mettersi alla prova e di competere a livello internazionale è una grande opportunità – sottolinea Lugli – Pavarotti ha portato Modena nel mondo, ora è il mondo che viene a Modena per misurarsi nel canto con la lezione di un grande maestro”. Proprio in questi giorni una commissione di esperti, sta valutando i cd e i dvd pervenuti e selezionerà, entro fine agosto, 50 candidati per la prova eliminatoria in programma al Teatro Comunale di Modena il 28 e il 29 settembre, con i giovani cantanti chiamati ad eseguire dal vivo arie d’opera. Solo venti di loro, poi, accederanno alla semifinale, e solo dieci alla finale, aperta al pubblico, del 3 ottobre. Quel giorno, dopo le prove accompagnate dall’orchestra, la giuria, presieduta dal tenore Carlo Bergonzi, proclamerà il vincitore del premio, che si aggiudicherà 13mila euro e avrà l’occasione di debuttare in allestimenti d’opera alla Scala di Milano e al Teatro Carlo Felice di Genova.


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