in:

Ciak in un casolare nelle campagne di Massa Finalese. E’ questa una delle location del film “Il cacciatore di anatre”, pellicola ambientata nella bassa modenese che ricostruisce il mondo rurale alla fine degli anni trenta.

Siamo nelle campagne di Massa Finalese, anno 2008, ma l’impressione è tutt’altra: quando arriviamo ci troviamo di fronte a scene di vita contadina, tali e quali a quelle che si vedono a casa dei nonni. E’ il set de “Il cacciatore di anatre” la nuova produzione del circolo culturale Novantaseidodici, dopo “1953”, storia di campanilismo tutta nostrana. Questa volta il regista Egidio Veronesi ha fatto le cose in grande, puntando su un lungometraggio che riporterà gli spettatori indietro in un passato ormai perduto. Le riprese sono iniziate il primo di agosto. Numerose le location: da quelle più vicine, Massa Finalese, Finale o San Biagio, fino ad arrivare a piccoli ma suggestivi borghi del basso mantovano. Un progetto, del costo di oltre 90mila euro finanziato da sponsor locali, che coinvolge un’ottantina di attori e quasi il doppio di comparse, scelte ogni volta direttamente sul posto. Le riprese proseguiranno, in esterno, fino al 17 agosto. Poi a settembre si gireranno gli interni. E ad inizio 2009 il film sarà pronto.


Riproduzione riservata © 2016 TRC