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Il Festival della Filosofia si accredita come rassegna di spessore nazionale: questa mattina a Roma, presso la sede della stampa estera, la presentazione dell’edizione 2008.

La fantasia intesa non solo, o non tanto, come astrazione dalla realtà contingente, quanto come capacità di prefigurare il futuro, e quindi, come scatto intellettivo illuminante. La fantasia sarà la parola chiave dell’edizione numero 8 del Festival della Filosofia che si terrà, a settembre, tra Modena, Carpi e Sassuolo. Ormai non una semplice rassegna, ma, come ha detto oggi a Roma il presidente del Comitato promotore Roberto Franchini, un “vero e proprio soggetto culturale”, non effimero, capace di proporsi a livello europeo come modello-guida. 7 città straniere, infatti, alcune già sedi di manifestazioni similari, si sono candidate per dare vita alla prima esperienza di un festival europeo della filosofia. Modena, forte delle competenze acquisite in questi anni, farà azione di tutoraggio, insegnerà agli altri come si fa a portare 130mila persone nelle piazze per parlare di filosofia. Il format da export ricalcherà in toto quegli elementi che hanno fatto la fortuna della formula modenese: l’argomentare filosofico alto e le platee popolari, lo sfondo della città antica e i grandi nomi del pensiero contemporaneo, senza disdegnare un corollario di musica, spettacolo, gastronomia e attività ludiche. Un festival per tutti che la politica nazionale non ha ancora scoperto: è uno dei pochi casi in cui non si parla di tagli ai fondi destinati alla rassegna, semplicemente perché – ha concluso Franchini – pur essendo un festival nazionale, lo Stato non ha mai previsto finanziamenti per esso.


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