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5 anni di carcere per Roberto Casari, ex presidente di Cpl Concordia: la procura di Modena chiede la condanna, dopo le assoluzioni a Napoli e Roma

5 anni di carcere per Roberto Casari, ex presidente di Cpl Concordia, tre per l’ex dirigente Nicola Verrini e altrettanti per Francesco Simone, all’epoca dei fatti a capo della controllata Tunita, per gli inquirenti nata solo per creare fondi neri. Due anni, invece per Maurizio Rinaldi, per cui è caduta l’aggravante di associazione a delinquere. Queste le richieste dei pm modenesi Marco Niccolini e Pasquale Mazzei alla fine di una lunga requisitoria che ha ricostruito quella che – secondo l’accusa – era una vera associazione a delinquere che aveva l’obiettivo di nascondere capitali da usare per pagare i politici che potevano assicurare l’aggiudicazione degli appalti. Il processo verte sulla metanizzazione dell’isola di Ischia, realizzata da Cpl, che per i pm è stata ottenuta grazie alle tangenti. Non ha convinto la procura modenese la presentazione dei documenti della cooperativa che tracciavano i passaggi del denaro, atti che invece a Napoli hanno portato all’assoluzione sia del sindaco di Ischia Giosi Ferrandino, che avrebbe favorito la cooperativa in cambio di tangenti, sia i vertici di Cpl, perchè – hanno decretato i giudici partenopei, “il fatto non sussiste”. Assoluzione ripetuta a Roma, nel filone del processo relativo a presunte fatture false per la creazione degli ipotizzati fondi neri. Ma per la procura modenese la corruzione c’è stata, come ci sarebbe stato un prelievo di fondi, da usare per traffici illeciti, ai danni della cooperativa stessa, che nel procedimento è sia parte in causa, sia parte lesa. I magistrati hanno voluto infatti sottolineare come in Cpl la maggior parte dei lavoratori fosse seria e onesta. Ma nonostante questo per la cooperativa è stata chiesta una sanzione di 375mila euro. Lunedì 21 gennaio la parola passa alle difese, poi toccherà ai giudici stabilire come sono andate davvero le cose. Val pena, infine ricordare che anche il processo sulla presunta truffa della Cpl relativa a un campo fotovoltaico di Bari era finita con l’assoluzione.


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