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Resta alta la tensione nei confronti dei medici del pronto soccorso di Carpi per aver dimesso il 21enne morto poco dopo a casa. Aperto fascicolo

Resta alta la tensione nei confronti dei medici del pronto soccorso di Carpi per aver dimesso Davide Bellimbusto, il 21enne deceduto 30 ore più tardi nella sua abitazione. Sui social i numerosi commenti alla notizia, dettati dalla rabbia, accusano i sanitari di incompetenza, al pronto soccorso sono addirittura arrivate minacce che hanno costretto la direzione Ausl a richiedere l’intervento dei carabinieri per consentire di mantenere in sicurezza le condizioni di lavoro del personale. La procura di Modena intanto conferma l’apertura di un fascicolo, il pm Luca Guerzoni ha già disposto l’autopsia sul corpo del ragazzo. “Tutti gli operatori del pronto soccorso del Ramazzini -scrive in una nota stampa l’azienda sanitaria- sono umanamente colpiti dal dramma accaduto e, in un clima divenuto teso e difficile, devono continuare a garantire l’assistenza sanitaria a tutta la popolazione”. L’azienda sanitaria esprime le condoglianze alla famiglia e conferma la totale disponibilità a collaborare con le autorità competenti per il pieno chiarimento di quanto accaduto.

Davide Bellimbusto


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