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Di nuovo scontri davanti ai cancelli di ItalPizza, l’azienda di strada Gherbella bloccata dalle proteste dei Sì Cobas per il quinto giorno consecutivo, fra lacrimogeni e ricadute critiche sul traffico a ridosso del casello di Modena Sud.

Il gioco delle parti si ripete identico da cinque giorni: i lavoratori aderenti ai Sì Cobas bloccano strada Gherbella, ancora una volta paralizzata, mentre Carabinieri e Polizia tentano di tagliarli fuori per consentire il transito dei mezzi pesanti attraverso i cancelli di ItalPizza. L’azienda, accusata dal sindacato autonomo di sfruttare i lavoratori in appalto con contratti senza garanzie e di averne licenziati o spostati alcuni per via della loro attività sindacale, è stretta d’assedio e convive con un perenne stato di tensione: ai blocchi fisici di manifestanti aggrovigliati a terra si alternano gesti pericolosissimi, come quello di stendersi davanti o sotto i mezzi pesanti in transito; una minaccia psicologica rivolta agli incolpevoli autisti dei camion anche quando sotto i loro mezzi non c’è nessuno. La scena si ripete ciclicamente identica a intervalli di mezz’ora: scudi di plastica contro scudi umani, con il lancio di lacrimogeni a scandire il transito dei mezzi pochi metri alla volta. Pure le ricadute dello stallo sul traffico in via Vignolese si sono puntualmente ripresentate, col timore che proseguano ancora a lungo. Il forte segnale sulle condizioni dei lavoratori è stato mandato, rafforzato dagli episodi analoghi degli scorsi mesi nel comparto carni, ma la protesta non si placa. Una pericolosa partita a scacchi che davanti ai cancelli di ItalPizza rischia di ripetersi, giorno dopo giorno.


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