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Tre mesi da incubo tra minacce e chiamate continue, fino agli atti di vandalismo e alle aggressioni fisiche: si è conclusa con la denuncia una vicenda di Stalking

Da tre mesi la pedinava, si appostava sotto casa sua e davanti ai luoghi da lei frequentati, inclusi locali o ristoranti frequentati con gli amici; la bombardava di chiamate, molte delle quali dai contenuti osceni, più sms e addirittura e-mail; le lasciava biglietti cartacei sull’automobile – danneggiata più volte – o messaggi sui muri, fino a che la vittima, non potendone più, si è rivolta ai Carabinieri. Si tratta di una 30enne carpigiana, perseguitata dall’ex convivente – un 34enne napoletano residente nella città dei Pio col quale ha avuto una relazione durata alcuni anni. L’uomo non riusciva a rassegnarsi alla fine della loro storia e, oltre ai continui tentativi di contatto con la donna, le spediva pure regali che lei esplicitamente rifiutata. Un assillo perenne per la vittima dello stalking, braccata di fatto in ogni momento della sua vita, anche fisicamente: la vicenda è infatti degenerata rapidamente anche in minacce esplicite e aggressioni fisiche, nelle quali la donna ha riportato in più di un’occasione ferite lievi; e che ha portato alla denuncia dell’uomo in stato di libertà. Ora sarà il Tribunale a doversi pronunciare rapidamente, emettendo un provvedimento restrittivo a carico dell’uomo. A preoccupare maggiormente i militari di Carpi è infatti un aspetto della pratica persecutoria in atto: la progressione, passata dai messaggi affettuosi e dai regali a spintoni e minacce nell’arco di poche settimane.


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