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Il prefetto Patrizia Impresa ha chiarito che, una volta approvate, le nuove disposizioni varranno in tutto il territorio nazionale.

E’ iniziata la discussione nell’aula del Senato del decreto legge sicurezza e immigrazione. Stando a quanto si apprende il governo potrebbe porre la questione di fiducia sul pacchetto di provvedimenti sostenuti dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il testo cambierebbe anche le regole dell’accoglienza, nella parte in materia di immigrazione: tra le novità anche la possibile abrogazione dell’istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari che consentita l’accesso al lavoro o all’assistenza sociale. Uno dei punti che ha indotto il Consiglio comunale di Bologna, la settimana scorsa, a chiedere la sospensione dell’applicazione del decreto legge da un ordine del giorno presentato dal consigliere Pd Andrea Colombo e firmato da altri dem e dai gruppi consiliari Città comune, Coalizione Civica e gruppo misto. Ordine del giorno approvato con 23 voti favorevoli, astenuti i Cinque Stelle. A margine di una conferenza stampa in Prefettura, ha commentato questa decisione il prefetto Patrizia Impresa, che ha chiarito che, una volta approvate, le nuove disposizioni varranno in tutto il territorio nazionale.


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