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Due nuovi casi di violenze in famiglia tra Novi e San Felice, con due donne picchiate dai loro compagni. Così un salernitano è stato arrestato ed un cingalese denunciato

Uomini che non accettano l’autonomia delle proprie donne oppure la fine di una relazione. Sono spesso questi i motivi che scatenano la violenza tra le mura domestiche. L’ultimo episodio risale a ieri notte a Novi di Modena. Qui verso le 2.30 i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un salernitano di 52 anni. L’uomo, in preda a un raptus di gelosia, ha violato la misura del divieto di avvicinamento emesso dal tribunale di Modena il 29 gennaio scorso e si è recato sotto casa dell’ex convivente prendendo a calci e pugni la sua auto. Non contento, si è recato presso l’abitazione della donna e l’ha picchiata ripetutamente, arrivando anche a darle una testata al volto. Fortunatamente però la donna è riuscita a chiamare aiuto e di lì a sono intervenuti i carabinieri che l’hanno arrestato per maltrattamento in famiglia e danneggiamento aggravato. Ma non è finita qui: un altro caso di violenza in famiglia rocca la Bassa modenese. Poco distante, a San Felice sul Panaro, i carabinieri hanno infatti denunciato un cingalese di 36 anni. Lo straniero, da tempo residente nel comune della Bassa dove lavora come operaio, la sera dell’1 novembre ha percosso, davanti ai tre figlioletti di 3,5 e 6 anni, la convivente, una connazionale coetanea procurandole lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. La donna e i bambini sono stati presi in carico dai servizi sociali comunali e ospitati in una struttura protetta. In entrambi i casi le due denunce hanno evidenziato situazioni di maltrattamenti prolungati. Nel caso di Novi la donna aveva da tempo denunciato lo stalking subito dall’uomo che non accettava la fine della loro relazione arrivando alle mani. A San felice la violenza è stata addirittura compiuta davanti a tre bimbi piccoli ma per fortuna la donna ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto.


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