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Sarebbe un uomo di 34 anni, che lavora come cuoco e vive a Savignano, l’assassino della giovane prostituta. Tradito da un libro

Sarebbe Raffaele Esposito, un uomo di 34 anni, che lavora come cuoco e vive a Savignano, l’assassino della giovane prostituta straniera trovata carbonizzata il 10 settembre a San Donnino. E l’uomo sarebbe un criminale seriale: in carcere già da alcuni giorni sarebbe accusato anche di violenza sessuale ai danni di un’altra donna (l’aggressione era avvenuta a Zocca) e di aver tentato di rapirne un’altra ancora: a Savignano sarebbe stato immortalato dalla videosorveglianza mentre cercava di bloccare in strada una 18enne. All’assassino, persona già nota per altro alle forze dell’ordine, i carabinieri sarebbero arrivati grazie ad alcune tracce trovate sul luogo del delitto: in particolare resti di un quaderno di scuola, con sopra il nome della figliastra (figlia della compagna dell’uomo), usato probabilmente per accendere il fuoco servito a bruciare il cadavere. Che le indagini fossero chiuse e che la vicenda fosse stata ricostruita era già emerso ieri, quando i militari hanno annunciato alla stampa l’avvenuto arresto.

La vittima, una ragazza rumena 31enne, Vasilica Nicoleta Neata, prostituta, è stata identificata grazie a un intervento chirurgico a cui era stata sottoposta in Italia qualche tempo fa dopo un incidente. Era stato usato un chiodo endomidollare particolare arrivato dagli Stati Uniti e usato solo due volte nel nostro paese. La donna sarebbe stata uccisa in un luogo differente da quello del ritrovamento del cadavere, ovvero un luogo isolato e di prostituzione. Gli inquirenti stanno attendendo gli esiti del lavoro della medicina legale per chiarire come sia stata uccisa la 31enne: si presume soffocata o presa a bastonate. La mancanza degli arti, spiegano gli inquirenti, “è legata alla presenza di animali selvatici in zona, considerando che la salma è rimasta all’aperto per dieci giorni”, il delitto, infatti, sarebbe del 30 agosto.

Nella violenza sessuale avvenuta a Zocca il 24 agosto, l’unico caso in cui l’uomo conosceva la sua vittima – i due infatti si frequentavano – la ragazza aveva dato indicazioni ai carabinieri nonostante lui avesse agito a volto coperto. Raffaele Esposito ha alcuni precedenti per furto legati alla tossicodipendenza ma gli inquirenti sono convinti che se non fosse stato fermato avrebbe proseguito la sua scia di violenza.


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