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Su richiesta della proprietà, la società Rev-Gestione Crediti, la Procura ha infatti chiesto e ottenuto il sequestro

Potrebbe avere le ore contate l’occupazione dello stabile, iniziata il 5 aprile dal centro sociale Crash a Bologna, in via Don Fiammelli 2: potrebbe essere presto sgomberato. Su richiesta della proprietà, la società Rev-Gestione Crediti, la Procura ha infatti chiesto e ottenuto il sequestro preventivo dell’immobile, che dovrà essere notificato alle 18 persone già identificate e indagate per il reato di invasione di terreni ed edifici. Inizialmente la richiesta firmata il 2 agosto dal procuratore capo Giuseppe Amato e dal pm Stefano Dambruoso, mentre l’indagine era ancora contro ignoti, era stata respinta dal gip. Tra i motivi il fatto che secondo il giudice, qualsiasi valutazione sul possibile aggravamento delle conseguenze del reato commesso da altre persone non identificate, si sarebbe potuta fare solo in un altro procedimento a carico di ignoti. La Procura, a questo punto, ha presentato appello, sostenendo che nella fase cautelare non è necessario identificare le responsabilità soggettive per l’adozione del sequestro, ma basta provare la permanenza di una situazione contro la legge (ovvero l’occupazione). Tesi, questa, accolta il 18 settembre dal Tribunale della Libertà, che ha sottolineato come il sequestro appare necessario al fine di impedire la protrazione e l’aggravamento del reato. Il provvedimento è immediatamente esecutivo.


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