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Questo è stato deciso per il custode del bowling di Formigine che nel 2014 aggredì a sprangate un malvivente che cercava di rubare dai videopoker. Il ragazzo morì dopo 4 anni di coma

Assolto per legittima difesa piena. È arrivata oggi dal tribunale di Modena la sentenza per il custode 43enne del bowling di via Giardini a Formigine che la notte del 18 novembre 2014 reagì ad un tentativo di rapina prendendo a sprangate uno dei i tre malviventi che si erano introdotti nel locale in piena notte armati di cacciaviti. Quella sera dopo l’intrusione era nata una violenta colluttazione: il palo e uno dei rapinatori che erano nel locale erano riusciti a fuggire, il terzo era rimasto a terra colpito alla testa, ma poi riuscì comunque a fuggire. Ritrovato qualche giorno dopo in un parchetto il ragazzo rimase a lungo in coma fino al decesso a fine 2017. Oggi la sentenza di assoluzione, che raccoglie la piena soddisfazione dell’avvocato difensore dell’uomo, Giorgio Pighi. Quella fu dunque legittima difesa. I tre malviventi quella sera si intrufolarono nel locale in piena notte mirando ai videopoker del bowling, ma furono sorpresi dal vigilante che reagì colpendoli con una sedia e con una spranga. Con il decesso di uno dei rapinatori si era però aggravata la sua posizione. L’accusa per lui infatti da lesioni gravi era passato a omicidio colposo. Determinante è stata una perizia per capire se il ritardo nei soccorsi aveva influito sul decesso. Qualche giorno dopo dalla lite venne segnalata la sua presenza in un campo di via Cavalieri: Il giovane, che indossava i guanti era stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, dopo aver trascorso alcuni giorni in questo campo senza essere stato soccorso.
Dopo aver trovato lui, i carabinieri rintracciarono anche gli altri due complici: un 28enne e un 22enne albanesi, residenti a Sassuolo. Avevano collaborato con gli inquirenti e per loro i giudici decisero i domiciliari.


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