in:

Banda ‘professionisti’, chiuso bar ritenuto epicentro spaccio

Sedici spacciatori, tutti africani provenienti da Nigeria, Burkina Faso e Ghana, sono finiti nei
guai, arrestati o denunciati, in un’operazione dei carabinieri di Forlì con indagini iniziate a marzo. Nei guai anche la titolare, straniera, di un bar della città romagnola, considerato l’epicentro dell’attività di spaccio, e perciò chiuso per un anno. E’ stata individuata poi una trentina di assuntori, anche minorenni e sono state sequestrate numerose dosi di marijuana; sette le custodie cautelari in carcere (cinque eseguite), due gli obblighi di presentarsi alla polizia
giudiziaria, gli altri denunciati a piede libero. Telecamere hanno permesso di documentare varie cessioni di stupefacente. La banda di spacciatori, tutti giovani fra i 20 e i 30 anni, tutti richiedenti asilo politico, tutti senza fissa dimora, aveva scelto un bar, nei pressi del contro commerciale I
Portici, prevalentemente frequentato da stranieri, come quartier generale. Qui c’erano i contatti con gli acquirenti, provenienti anche da fuori Forlì, mentre la consegna della droga avveniva di
solito nei pressi del locale o in zone vicine. Secondo quanto precisato dagli investigatori, la banda agiva in modo molto professionale: mai uso dei telefonini, ma solo contatti diretti a voce. Mai gli spacciatori avevano droga con sé. Dopo avere incassato il denaro, veniva indicato un posto dove le dosi erano nascoste e l’acquirente le prelevava da solo. Secondo i militari con questa operazione è stata bonificata una zona degradata del centro città, al centro di numerose
segnalazioni e lagnanze da parte dei residenti. (


Riproduzione riservata © 2018 TRC