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Non c’è rilievo penale nei saluti romani fatti da alcuni militanti durante il comizio del leader di Forza Nuova

Non c’è rilievo penale nei saluti romani fatti da alcuni militanti durante il comizio del leader di Forza Nuova Roberto Fiore a Bologna, in piazza Galvani, il 16 febbraio. E’ la conclusione a cui è arrivata la Procura di Bologna che ha chiesto l’archiviazione del fascicolo nato da una denuncia presentata dal Comune. Quel giorno fu ad alta tensione per il centro di Bologna e ci furono scontri tra antagonisti che contestavano il comizio e le forze dell’ordine. L’archiviazione è stata chiesta “in linea con un orientamento consolidato della Corte di Cassazione”, ha spiegato il procuratore Giuseppe Amato: in pratica perché si configuri l’apologia di fascismo deve esserci una pericolosità concreta della condotta. “Situazioni così estemporanee, seppur di cattivo gusto e fuori contesto – ha detto Amato – non automaticamente indicano un reato. Capisco che qualcuno possa non essere d’accordo, ma i fatti vanno valutati in base alle norme”.


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