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Scarpe, cinture, bottoni, etichette tirazip, mas anche tute, tutte riproducenti marchi e segni distintivi di case di moda

Scarpe, cinture, bottoni, etichette tirazip, mas anche tute, tutte riproducenti marchi e segni distintivi di case di moda come Moncler, Woolrich, Gucci o Armani erano pronti ad essere usati per confezionare abbigliamento o essere venduti. In tutto oltre 3.500 articoli contraffatti che la Guardia di Finanza del comando provinciale di Bologna ha sequestrato durante un controllo in stazione centrale. A bordo di un treno, i finanzieri hanno notato un passeggero, un senegalese di 43 anni, che aveva un atteggiamento nervoso: controllando il bagaglio dell’uomo, residente nel bresciano, sono stati scoperti gli oggetti contraffatti, parte dei quali doveva essere usata, secondo quanto ricostruito, per confezionare capi di abbigliamento che, se venduti sul mercato, avrebbero fruttato oltre 200mila euro. Il senegalese è stato denunciato a piede libero per contraffazione e ricettazione, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per scoprire il destinatario della merce.


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