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Sono ore di attesa per i familiari di Pietro Fogliani, l’imprenditore sassolese scomparso in mare dallo scorso agosto

Sono ore di attesa per i familiari di Pietro Fogliani, l’imprenditore sassolese scomparso in mare dallo scorso agosto. Dopo settimane di ricerche senza esito da parte degli uomini della capitaneria di porto di Livorno, ieri a largo di La Spezia due pescatori hanno avvistato in mare un cadavere. Proprio in queste ore si sta tenendo l’esame del Dna e alcuni campioni prelevati dal corpo sono stati inviati a Modena per compararli con quelli della sorella di Fogliani. Il corpo ritrovato in mare, in avanzato stato di decomposizione, potrebbe infatti essere quello del sassolese di 55 anni scomparso dallo scorso 18 agosto, figlio del fondatore della ceramica Serra a Torre Maina. Gli uomini della capitaneria di porto di Livorno per giorni avevano scandagliato la zona il tratto tra La Spezia e Piombino con sommozzatori ed elicotteri ma dell’uomo nessuna traccia. L’uomo era a bordo della sua barca a vela di 12 metri e quella mattina era partito da solo da Porto Lotti. Poi il rinvenimento della barca spiaggiata sul litorale livornese ma dell’imprenditore nessuna traccia. A più di un mese di distanza l’avvistamento del corpo in mare. Sul posto è subito scattata la mobilitazione dei mezzi di soccorso e ora i carabinieri stanno conducendo le indagini in attesa dei risultati del Dna e dell’autopsia, al fine di arrivare al più presto alla identificazione di quel cadavere.


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