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Un 78enne morto per west nile a Ferrara era stato dimesso due volte dall’ospedale. Aperto fascicolo, 11 indagati

Febbre del Nilo, scende in campo la procura. A Ferrara è stata parte un’inchiesta per la morte di un 78enne della zona colpito dalla west nile, virus che in Emilia-Romagna è costato la vita a 18 persone, 8 tra Ferrara e provincia. A quanto si aprende sarebbe stato aperto un fascicolo per omicidio colposo che vede sotto indagine 11 medici del Pronto Soccorso, di Medicina generale e di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Anna di Cona dove l’uomo era stato ricoverato. Il 78enne pensionato si era recato, accompagnato dai parenti, al Pronto Soccorso della struttura ferrarese, lo scorso 24 agosto, lamentando mal di testa e difficoltà motorie. Rimasto tutta la notte era stato dimesso il giorno successivo al termine di una serie di accertamenti tra cui la tac. Nel pomeriggio del 25 il ritorno al Pronto Soccorso per gli stessi dolori, nuovi accertamenti e nuove dimissioni nella notte. L’uomo, riporta il quotidiano citando l’avvocato della famiglia, aveva la febbre un principio di polmonite e un declino cognitivo. Il primo settembre scorso, un nuovo ritorno all’ospedale di Cona, il ricovero in Medicina d’urgenza e il trasferimento nel reparto di Malattie infettive: il 9 l’esito della rachicentesi certifica la presenza del virus della Febbre del Nilo. Quella stessa notte il paziente muore. Da lì, la partenza dell’inchiesta, il sequestro della cartella clinica dell’uomo da parte dei Carabinieri.


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