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Quattro albanesi, tre già in carcere per tentato omicidio

Sono sospettati di avere svaligiato 24 appartamenti in quattro mesi, tra novembre 2017 e
febbraio 2018, prima di essere arrestati: uno sempre per furto, tre per tentato omicidio. Ai quattro albanesi, età fra i 19 e i 31 anni, la Polizia di Bologna ha notificato altrettante
ordinanze di custodia cautelare in carcere, chieste dal Pm Marco Forte e firmate dal Gip Francesca Zavaglia, per una serie di ‘colpi’ in abitazioni, quasi sempre case ai piani bassi dove
entravano forzando le portefinestre. Gli investigatori della squadra Mobile, che hanno condotto
l’indagine, attribuiscono alla banda sette episodi fra Bologna e l’hinterland (San Lazzaro, Granarolo, Ozzano), ma i furti per i quali a vario titolo sono indagati sono più di 20. I
provvedimenti sono stati tutti notificati in carcere, dove i quattro erano già detenuti: il 31enne dopo un arresto in flagranza di furto, i tre complici più giovani per avere tentato
di uccidere due connazionali minorenni. Erano infatti stati arrestati a marzo, sempre dalla Polizia, per il tentato omicidio di due albanesi di 16 e 17 anni, accoltellati in piazza del
Nettuno, davanti alla Sala Borsa, come reazione ad una ‘occhiata di troppo’ che aveva infastidito i ragazzi più grandi. In quei giorni, sul loro conto era già in corso l’indagine anche per i furti. La svolta investigativa che ha portato all’individuazione dei quattro è stata un’impronta digitale,
repertata dalla polizia Scientifica in uno degli appartamenti svaligiati. I furti avrebbero avuto un bottino che oscillava dalle poche migliaia fino ai ventimila euro.


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