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Ancora ignota l’identità della vittima, quello che pare certo è che si tratti di una donna di giovane età. Si pensa a un omicidio

Le ipotesi di reato sono di omicidio pluriaggravato e distruzione di cadavere. Da qui partono le indagini della procura di Modena in merito al ritrovamento di un cadavere a pochi metri dai Laghetti Vivi Natura di San Donnino. Ancora ignota l’identità della vittima, quello che pare certo è che si tratti di una donna di giovane età. Sevizie, motivi futili e abbietti. Queste le ipotesi al momento. Difficile avere informazioni in più considerando che quello che è stato ritrovato è solo una parte del corpo, presumibilmente il tronco, ed è completamente carbonizzato.
Un luogo, quello del rinvenimento del cadavere, che da anni è terra di nessuno, nonostante sia a pochi metri da via Vignolese e dai laghetti Vivi Natura di San Donnino. Un parcheggio al centro di un’area verde che dal tramonto in poi diventa ritrovo di scambisti e coppie omosessuali. È stato un ciclista di passaggio a notare il corpo e a chiamare subito i Carabinieri. Per terra ancora chiare le tracce del rogo, dove si ipotizza sia stato bruciato il corpo.
Una zona, quella dei laghetti, molto frequentata da ciclisti, podisti e da tutte le persone che abitualmente si recano al circolo Laghi vivi natura per pescare, ma che al calar del sole diventa luogo di prostituzione. Ora si attendono i risultati della medicina legale che potrebbero dare qualche elemento in più agli inquirenti. (Nella foto il luogo del ritrovamento del cadavere)


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