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E’ iniziata la sperimentazione del taser, la pistola elettrica in dotazione ai carabinieri del nucleo radiomobile di Bologna

E’ iniziata la sperimentazione del taser, la pistola elettrica in dotazione ai carabinieri del nucleo radiomobile di Bologna. Tra le dieci in Italia, anche la nostra città è rientrata nella fase di prova di quest’arma, che durerà 3 mesi, che i militari portano nella fondina dalla parte opposta rispetto alla pistola. I 20 che possono usarla hanno seguito un corso di formazione specifico, con alcuni approfondimenti dedicati alle prime manovre di pronto soccorso. Lo strumento, prima di essere usato, deve essere segnalato dai carabinieri, sia visivamente che con un avvertimento sonoro. Ieri le prime pattuglie hanno eseguito alcuni controlli anche in via della Pietra e in via della Barca. Come spiegato dal comandante provinciale, il colonnello Valerio Giardina, il taser serve a inibire l’apparato muscolare del soggetto che si mostra, nel caso, pericoloso o armato. Una protezione per i militari che così riescono a fermarlo, poiché lo strumento ha un raggio di azione dai 3 ai 7 metri, e a impedirgli di fare del male a terze persone. Ogni utilizzo del taser viene registrata e monitorata grazie ad un sistema informatico che registra data, orario e tipologia di intervento.


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