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Tra le 37 aziende verificate, 4 di esse sono risultate non conformi, con la conseguente contestazione di sanzioni

Negli ultimi due mesi i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Bologna hanno intensificato i controlli presso le aziende della regione Emilia Romagna che operano nel settore della gestione dei rifiuti. Un maggior potenziamento nelle verifiche si è reso necessario a seguito della chiusura del mercato cinese. L’enorme quantitativo di rifiuti conseguentemente stoccati può aumentare il rischio di condotte illecite, tra cui quelle degli incendi di natura dolosa o abbandono di ingenti quantità di rifiuti in area incustodite o capannoni dismessi. Tra le 37 aziende verificate, 4 di esse sono risultate non conformi, con la conseguente contestazione di sanzioni penali a carico dei legali rappresentanti, soprattutto in relazione all’inosservanza alle prescrizioni imposte dall’autorizzazione ambientale, all’illecita gestione di rifiuti e al mancato rispetto delle disposizioni in materia di scarichi industriali. Due di esse, tra l’altro, sono state interessate da incendi, in questo caso di origine colposa, evidenziando evidenti irregolarità proprio nella gestione dei quantitativi di rifiuto in ingresso e nella modalità di stoccaggio.


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