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Tra le dieci città in Italia scelte per la sperimentazione del taser, la pistola a impulsi elettrici, c’è anche Bologna. Come previsto dalla circolare del Viminale di luglio, da mercoledì l’arma sarà data in dotazione ai Carabinieri per un periodo di prova di 3 mesi

E’ il maggiore Vito Massimiliano Grimaldi, comandante del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Bologna, a spiegare ai militari che coordina, 20 formati e abilitati, l’uso del taser, l’arma a impulsi elettrici. Da mercoledì saranno loro a iniziare la sperimentazione di questo dispositivo che verrà portato in cintura e usato, in caso di necessità, per inibire i movimenti dei soggetti colpiti. Tre mesi di prova, oltre allo spray al peperoncino già in dotazione. Il tiro è efficace dai 3 ai 7 metri, prima dell’uso, i Carabinieri sono tenuti a segnalarlo eventualmente mostrando quello che in gergo tecnico viene definito ‘arc warning’, un contatto elettrico. La pistola emana impulsi a bassa intensità.

 


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