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Si sono concluse nella tarda mattinata le operazioni di disinnesco della bomba d’aereo americana rinvenuta in località Pian di Macina, non lontano di binari ferroviari

Tutti fuori di casa entro le otto. La domenica per circa 7000 residenti all’interno della zona rossa è iniziata così. Entro i 1840 metri dal campo di via Savena, a Pian di Macina, in cui è stata rinvenuta la bomba d’aereo della seconda guerra mondiale, gli abitanti sono stati evacuati a partire dalle 7.30 di questa mattina. Per molti il disagio della levataccia domenicale è stato mitigato dalla possibilità di trasformarla in una gita fuori porta.

In molti hanno raggiunto i punti di raccolta. Qui, negli ampi spazi della Nuova parrocchia di Rastignano, c’è chi ha riscoperto il piacere di trascorrere qualche ora in compagnia della famiglia.

Sospesa anche la circolazione dei treni fino al primo pomeriggio sulla linea convenzionale Bologna – Prato. I collegamenti regionali tra Bologna Centrale e Monzuno sono stati coperti con autobus sostitutivi. Le operazioni di despolettamento e trasporto in cava dell’ordigno, eseguite dai militari del Genio Ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, con il coordinamento dalla Prefettura, si sono concluse con il brillamento in cava.


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