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I carabinieri di san Martino in Rio stroncano giro di spaccio che coinvolgeva studenti. 20 giovani clienti segnalati quali assuntori

Nonostante la giovane l’età aveva evidenziato la scaltrezza e disinvoltura degna del più navigato pusher! A gennaio era stato trovato con la droga nascosta nelle parti intime e con al seguito il bilancino. Per questo motivo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri della stazione di San Martino in Rio denunciarono alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna uno studente 16enne reggiano. I successivi approfondimenti investigativi condotti dai militari di San Martino in Rio sul giovane studente, supportati dai riscontri incrociati e analisi dei tabulati della sua utenza telefonica unitamente all’escussione a verbale di numerosi giovani in età, ha consentito di ricostruire la rete dello spaccio che il giovane pusher conduceva da almeno 2 anni che ha portato a documentare numerose cessioni (con una media 3/4 volte la settimana). Una ventina di giovani, tutti in età scolare tra cui molti minori, risultati appartenere al “portafoglio clienti” del 16enne sono stati segnalati quali assuntori di stupefacenti alla Prefettura reggiana. Da tempo i carabinieri di San Martino in Rio avevano messo gli occhi sul ragazzino almeno da quando, a seguito di controlli, era stato notato anche con ragazzi più grandi di lui noti ai carabinieri per essere assuntori di droga. Per questo motivo a gennaio, quando era stato notato a bordo di un’autovettura ferma nella piazza del paese, in compagnia di tre amici maggiorenni, i carabinieri hanno optato per approfondire i controlli. Ai militari infatti è apparsa sospetta la preoccupazione trapelata dal volto del minore durante le rituali procedure di identificazione motivo per cui hanno optato per approfondire i controlli culminati con le ispezioni personali dei 4 ragazzi. E mentre nulla di illecito veniva trovato in disponibilità dei tre maggiorenni le prime risultanze ispettive sul minore confermavano i sospetti dei carabinieri. Nella tasca il giovane studente risultava possedere un bilancino di precisione del tipo di quelli usati per pesare le sostanze mentre all’interno di uno zaino i militari hanno rinvenuto un trita erba. Nel proseguo dei controlli i carabinieri trovarono i dovuti riscontri circa le ipotesi ravvisate nei confronti del 16enne: nascosta tra le parti intime, con modalità degne del miglior spacciatore, i carabinieri hanno rinvenuto una busta in cellophane risultata contenere 23 grammi di marijuana. Il minore era stato denunciato. Quindi i successivi approfondimenti investigativi che oggi hanno consentito di delineare il giro del malaffare messo in piedi dal 16enne con la segnalazione di una ventina di giovani risultati essere suoi clienti.


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