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L’accertamento è stato disposto dopo aver ricevuto segnalazioni di cattivi odori provenienti da alcune attività

La Polizia Municipale di Bologna ha disposto la chiusura di una macelleria che si trova in zona Mazzini per irregolarità igieniche sanitarie riscontrate all’interno del negozio. Nei guai è finito il titolare originario del Bangladesh, nei confronti del quale sono stati elevati altri verbali per irregolarità nell’etichettatura della frutta e nell’esposizione dei prezzi, per un totale di circa 6.500 euro: 3.500 euro di verbale della Polizia Municipale e 3.000 dell’Ausl.

L’accertamento è stato disposto dopo aver ricevuto segnalazioni di cattivi odori provenienti da alcune attività commerciali vicine una all’altra. In particolare, un’attività di ortofrutta, una macelleria e un’attività mista macelleria e alimentari.
L’attività dovrà passare al vaglio dell’Ausl per poter riaprire.
Meno grave la situazione dell’attività mista macelleria e alimentari, gestita da un cittadino residente a Bologna di origine pakistana, sanzionato per irregolarità nell’etichettatura della merce in vendita.


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