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Un kosovaro di 37 anni che stava scontando gli arresti domiciliari a Bologna, a casa del padre, è stato espulso

Mostrava ai figli alcuni video che inneggiavano alla jihad e quando è stato arrestato, per maltrattamenti nei confronti della moglie, prima di consegnarsi ai Carabinieri ha voluto terminare la preghiera. Un kosovaro di 37 anni che stava scontando gli arresti domiciliari a Bologna, a casa del padre, è stato espulso per pericolosità sociale per ordine del prefetto in base alla legge anti-terrorismo. La Digos lo stava tenendo d’occhio da almeno 8 anni dopo che, nel 2010, aveva partecipato una conferenza organizzata dall’Unione degli albanesi musulmani in Italia a cui partecipò anche un imam radicale che venne poi arrestato perché avrebbe indotto alcuni volontari a partire per Siria e Iraq. Secondo gli investigatori, il 37enne era anche bigamo per avere sposato una 19enne albanese e maltrattava, per questioni religiose, la moglie macedone ed era stato segnalato ai servizi sociali per l’influenza sui bambini. Tutti segnali che hanno indotto gli investigatori a ritenere lo straniero a rischio di radicalizzazione, per questo è stato espulso.


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