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Sarà il commercialista Antonio Gaiani a redigere la relazione sulla capacità economico-patrimoniale di Maurizio Foroni

Sarà il commercialista Antonio Gaiani a redigere la relazione sulla capacità economico-patrimoniale di Maurizio Foroni, l’imprenditore di Castelnovo Sotto di cui nei mesi scorsi la procura di Reggio ha disposto il sequestro di beni per 15 milioni di euro. 52 anni, esperto di procedure fallimentari e consigliere della Fondazione Carisbo, il professionista bolognese è stato nominato dal Tribunale di Reggio. Il tesoretto sequestrato a Foroni, in gran parte intestato a prestanome e società schermo, è ingente: 136mila euro depositati sui conti correnti intestati alla società New Line, 126mila euro in contanti, due cassette di sicurezza presso la filiale Bper di Castelnovo Sotto e presso l’agenzia Banco Popolare di Pietrasanta con un chilo di lingotti d’oro, due libretti di risparmio con 350mila euro e preziosi per 200mila euro.
Ancora più ricco è il versante immobiliare: una villa da 2 milioni di euro a Marina di Pietrasanta, 200 metri quadrati di spazi commerciali in via Kennedy a Reggio, i locali di via Mazzacurati in cui avevano sede Caam e New Line, 500mila metri quadrati di terreno a Roncopascolo di Golese, di fronte alle Fiere di Parma, appartamenti a Salsomaggiore e Cosio Valtellino, in provincia di Sondrio. E ancora la casa di via Manzoni e una palazzina di quattro appartamenti in via Deledda a Castelnovo Sotto, del valore complessivo di 2 milioni e 500mila euro.
Gaiani dovrà dire se questo patrimonio è compatibile con le stentate dichiarazioni dei redditi di Foroni o se, come ritengono invece la Guardia di Finanza di Modena e il sostituto procuratore Valentina Salvi, è stato accumulato in modo illecito. Per parte sua, la difesa di Foroni ha nominato un consulente, Alberto De Liso, con l’obiettivo di confutare le tesi dell’accusa. (Servizio di Margherita Grassi, Telereggio)


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