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Il premier in visita ai feriti: “vigilare su standard sicurezza. Adesso si deve capire per prevenire”. Vicinanza del governo ai feriti e ringraziamento ai soccorritori

“Rispetto alla dinamica che si è prospettata e realizzata, quelle che potevano essere le conseguenze, possiamo ritenerci fortunati: è stato un terribile incidente, ma i feriti sono tutti in via di guarigione. Voglio ringraziare la macchina dei soccorsi che è stata fantastica. La
mia presenza è un modo per essere vicino alle persone e ai familiari che hanno subito conseguenze”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte che, a Bologna, ha visitato i feriti
dell’incidente di ieri. “Quel che bisogna fare sempre è vigilare sugli standard di sicurezza: vale per il trasporto su strada, ferroviario, a tutti i i livelli”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte che, a Bologna, ha visitato i feriti dell’incidente di ieri e sorvolato, in elicottero, il luogo dove
è crollato il ponte sull’autostrada. “Bisogna vigilare – ha aggiunto – non mi sembra ci siano smagliature nella legislazione attuale, si può discutere se estendere l’articolo 10 del codice
della strada anche al trasporto di sostanze pericolose”. “Sono venuto qui per accertare di
persona le conseguenze sulle persone, sulle cose e sui luoghi del terribile incidente di ieri e testimoniare la vicinanza del governo ai feriti”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, che a
Bologna ha incontrato i feriti dell’incidente avvenuto ieri in autostrada. “Ci sono accertamenti in corso – ha detto Conte, che ha anche ringraziato tutti quelli che si sono impegnati nei soccorsi – la procura ha avviato un indagine di disastro colposo contro ignoti, ci sono accertamenti in corso, sono state fatte verifiche anche tecniche. Adesso dobbiamo capire quello che è successo anche per prevenire tragedie del genere. Oggi sono qui qui per testimoniare la vicinanza del governo alle persone che soffrono, ma anche per capire il perché, affinché queste cose
non si ripetano più”. – L’articolo 10 del codice della strada, citato da premier Conte come possibile soluzione contro i rischi dei trasporti di sostanze pericolose, riguarda le norme di
circolazione dei “veicoli eccezionali e trasporti in condizioni di eccezionalità”. Fra l’altro è previsto che una specifica autorizzazione per la percorrenza di strade con trasporti eccezionali che è comunque subordinata al pagamento delle tariffe prescritte dalle società autostradali.
Secondo il codice è “eccezionale” il veicolo che nella propria configurazione di marcia superi, per specifiche esigenze funzionali, i limiti di sagoma o massa stabiliti dallo stesso codice della strada, oppure il trasporto di una o più cose indivisibili che, per le loro dimensioni, determinano eccedenza rispetto ai limiti di sagoma stabiliti, il trasporto, che ecceda “congiuntamente i limiti fissati dagli articoli 61 e 62, di blocchi di pietra naturale, di elementi prefabbricati compositi
ed apparecchiature industriali complesse per l’edilizia, di prodotti siderurgici coils e laminati grezzi, I veicoli eccezionali possono essere utilizzati solo dalle aziende che esercitano ai sensi di legge l’attività del trasporto eccezionale ovvero in uso proprio per necessità inerenti l’attività aziendale; l’immatricolazione degli stessi veicoli potrà avvenire solo a nome e nella disponibilità delle predette aziende. I trasporti ed i veicoli eccezionali sono soggetti a specifica autorizzazione alla circolazione, rilasciata dall’ente proprietario o concessionario per le autostrade, strade statali e militari e dalle regioni per la rimanente rete viaria, salvo quanto stabilito da alcune eccezioni L’autorizzazione è rilasciata o volta per volta o per più transiti o per determinati periodi di tempo nei limiti della massa massima tecnicamente ammissibile. Nel provvedimento di autorizzazione possono essere imposti percorsi prestabiliti ed un servizio di scorta tecnica, secondo le modalità e nei casi stabiliti dal regolamento. Qualora il transito del veicolo eccezionale o del trasporto in condizioni di eccezionalità imponga la chiusura totale della strada con l’approntamento di itinerari alternativi, la scorta tecnica deve richiedere l’intervento degli organi di polizia stradale competenti per territorio che, se le circostanze lo consentono, possono autorizzare il personale della scorta tecnica stessa a coadiuvare il personale
di polizia o ad eseguire direttamente, in luogo di esso, le necessarie operazioni, secondo le modalità stabilite nel regolamento.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato questa mattina al Sindaco di
Bologna Virginio Merola per informarsi della situazione dopo il gravissimo incidente accaduto ieri pomeriggio nel raccordo autostradale e esprimere la sua “vicinanza” alla città di Bologna. Lo rende noto il Comune di Bologna.


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