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Oltre al danno, la beffa. Perché tutto è avvenuto nel momento di massima festa per l’intera, piccola, comunità: la sagra di paese

Oltre al danno, la beffa. Perché tutto è avvenuto nel momento di massima festa per l’intera, piccola, comunità: la sagra di paese, quella dedicata proprio alla Madonna della Neve. Ed è stato probabilmente approfittando del trambusto generale che, sabato sera, i ladri si sono infilati in canonica e lì sono rimasti, attendendo il momento migliore per agire.
Collane, anelli ed altri gioielli che i fedeli hanno donato nel corso dei decenni alla Madonna per grazia ricevuta, collocati accanto al quadro della Vergine che adorna l’abside. Difficile quantificare il valore del bottino dal punto di vista economico; molto più ingente, invece, il danno affettivo e spirituale.
Un furto abbastanza inusuale anche se non è la prima volta che vengono trafugati degli ex voto: era già accaduto 4 anni fa nella chiesa in Cittadella a Modena. A Corlo invece, a parte qualche ladruncolo trovato ad armeggiare attorno alle cassette delle offerte, furti in chiesa non erano mai accaduti. Certo – ha ammesso amareggiato Don Dino – non è un buon periodo per gli edifici religiosi, dopo i recenti colpi in Duomo e nella Chiesa di Freto. E non è escluso che, dietro, ci sia la stessa mano, che magari ha individuato un giro di ricettatori specializzati. Ma saranno ora i carabinieri, dai quali il parroco si è recato proprio questa mattina per la denuncia, ad occuparsi delle indagini.


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