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Un albanese di 30 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per avere truffato diverse persone installando, e facendo pagare molto più del previsto, piccoli sensori per rilevare le fughe di gas

Piccoli sensori per rilevare le fughe di gas da installare in casa per evitare inconvenienti. Le ha proposte un 30enne albanese, a quanto emerso titolare di una azienda specializzata di Brescia, a una coppia residente in un appartamento di via Santa Croce, lui di 53 anni e lei di 51. Lo straniero si è presentato a casa loro ieri mattina poco prima delle 9 con tanto di cartellino di riconoscimento sulla maglietta. Dopo un po’ di incertezza, la coppia ha acconsentito all’installazione prenotando e pagando lo stesso intervento a casa della madre di lei. Costo: 39 euro e 90, pagamento solo con bancomat o carta, niente contante come ha specificato il 30enne. Lui però nel pos ha digitato 399 euro per ogni intervento, quasi 800 euro per entrambi gli interventi. Ad accorgersi del prezzo esagerato è stato il 53enne che a quel punto ha chiamato la polizia di Stato. Sul posto gli agenti hanno accertato il raggiro della coppia e anche quella di un altro pensionato di 84 anni che ha chiesto aiuto quando ha visto le divise. A lui lo straniero aveva motivato l’aumento del prezzo come comprensivo della manutenzione per 10 anni. A tutti l’albanese, che si era allontanato, aveva lasciato una ricevuta e il blocchetto è stato rinvenuto, dagli agenti, nella sua auto con matrici di altrettante ricevute staccate dallo scorso mercoledì ad altre quattro persone di età compresa tra i 70 e gli 80 anni. Individuato in strada, poco distante da via Santa Croce, il 30enne è stato arrestato per truffa e portato in carcere.


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