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Ricatto a luci-rosse sul web, sono circa una decina le segnalazioni giunte alla polizia postale di Modena

Ricatto a luci-rosse sul web, sono circa una decina le segnalazioni giunte alla polizia postale di Modena da parte di cittadini che hanno ricevuto la mail estorsiva: “paga, altrimenti riveleremo a tutti che guardi video porno su internet”. Questo messaggio, in inglese, da alcuni giorni sta arrivando agli indirizzi mail di numerosi cittadini, in particolare imprenditori, professionisti o docenti universitari, corredato anche dalla password con cui le vittime accedono alle proprie caselle postali web o sui social. Particolare, questo della propria password accalappiata, che ha intimorito gli utenti e indotto la direttrice nazionale della polizia postale Nunzia Ciardi a divulgare un appello: non pagate e denunciate il fatto ai nostri uffici. Le mail minatorie chiedono di versare dai 5 ai 7mila dollari in Bitcoin o altre criptovalute. E’ ovviamente una truffa, talvolta le password segnalate sono vecchie e scadute, ma anche se fossero ancora valide la polizia postale consiglia di modificarle. Altra accortezza è quella di intervenire anche su tutte le voci dell’account correlate alla password come la domanda segreta e le risposte segrete. Il semplice possesso della password, spiega la polizia postale, non significa che il computer sia stato infettato con un virus in grado di spiarlo. Anche gli uffici modenesi della polpost stanno ricevendo varie telefonate di cittadini che intendono cautelarsi o semplicemente chiedere informazioni su questa ennesima truffa del web.


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