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E’ stata sospesa per otto giorni la licenza di un minimarket di Marina Centro, gestito da un cittadino 41enne originario del Bangladesh

E’ stata sospesa per otto giorni la licenza di un minimarket di Marina Centro, gestito da un cittadino 41enne originario del Bangladesh, che alcuni giorni fa aveva venduto una bottiglia di vodka a una ragazzina minorenne finita in coma etilico. Il provvedimento disposto dal questore di Rimini Maurizio Improta è stato notificato ieri sera al titolare del negozio ed è in vigore da oggi. Il gestore del minimarket, nei mesi scorsi, era già risultato inadempiente all’ordinanza comunale che vieta la vendita di alcolici a minorenni e in determinate fasce orarie. È invece di pochi giorni fa l’episodio che ha visto coinvolta la ragazzina. Lei stessa, non appena si è ripresa dalla “intossicazione acuta da alcol” diagnosticata all’ospedale Infermi di Rimini, ha raccontato alla polizia dove aveva acquistato la bottiglia di vodka e ha riferito che gli era stata venduta senza che nessuno le avesse chiesto i documenti per accertarne l’età. La questura di Rimini ha quindi predisposto gli atti per la chiusura del negozio. La vendita di alcolici dopo le 24 è vietata in negozi di vicinato e dopo le 22 in zone precluse. È tuttavia diffusa tra i giovanissimi, come evidenziato da diversi accertamenti della polizia, l’abitudine di comprare bevande alcoliche nei minimarket: spesso non chiedono i documenti agli acquirenti per verificare se siano o meno maggiorenni. A Riccione, proprio per arginare il fenomeno, l’amministrazione comunale ha adottato un’ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 20 alle 7 del mattino successivo in tutta l’area del Marano, la zona della movida frequentata da giovanissimi. Lo riferisce l’Ansa.


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