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Il processo Aemila non si ferma e non deve ricominciare quasi daccapo.

Il processo Aemila non si ferma e non deve ricominciare quasi daccapo. Il più imponente procedimento contro l’infiltrazione della ‘ndrangheta in Emilia Romagna, è salvo. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha rigettato il ricorso dei penalisti modenesi decidendo che è incostituzionale una norma del codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati. Questa pronuncia della Consulta, pubblicata oggi, conferma la correttezza dei giudici del Processo Aemilia che nel maggio del 2017 avevano fatto proseguire le udienze nonostante lo sciopero degli avvocati, adducendo come motivo l’interesse degli imputati detenuti, che per effetto dello sciopero avrebbero visto aumentare il loro periodo di detenzione. Tesi accolta dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 180 depositata oggi che salva il Processo Aemilia.


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