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Nuovo episodio inquietante a Reggio Emilia, di cui si sta cercando di ricostruire gli esatti contorni.

Nuovo episodio inquietante a Reggio Emilia, di cui si sta cercando di ricostruire gli esatti contorni. Una donna originaria della Repubblica Ceca, è stata aggredita nella notte. Indaga la Polizia: agli agenti avrebbe riferito di aver subito una violenza sessuale, che però è al vaglio degli inquirenti. La ragazza stava andando, intorno alle 3, a trovare un giovane africano, con cui aveva in passato una relazione sentimentale, nella zona delle ex Reggiane, area abbandonata dove vivono tra i capannoni un centinaio tra clochard, migranti, rifugiati in attesa dello status. E dove risse, aggressioni e fenomeni di criminalità come spaccio e furti, sono quasi all’ordine del giorno. Mentre stava camminando, la ragazza sarebbe stata fermata da uno sconosciuto e aggredita. Dopodiché ha chiamato il 118 che ha inviato un’ambulanza; infine i sanitari hanno allertato la polizia che sta indagando. La ragazza è stata affidata al personale specializzato per tutti gli accertamenti. L’episodio allarma ed è trattato con attenzione, anche alla luce dello stupro di lunedì scorso. E a questo proposito, resta in carcere Myroslav Prayzner, il 25enne ucraino accusato di aver violentato nella serata di domenica scorsa, una ragazza di 24 anni nella prima periferia di Reggio Emilia. Il Gip del tribunale reggiano, Giovanni Ghini, ha confermato il fermo del giovane – richiedente asilo, senza fissa dimora, in Italia dal 2016 quando entrò attraverso il Brennero – accusato di violenza sessuale e lesioni. Al ragazzo, preso dalla polizia dopo 36 ore dalla denuncia dei fatti, è stata poi applicata la custodia cautelare in carcere, in attesa della chiusura delle indagini da parte del pm Giulia Stignani. L’ucraino resta dunque attualmente detenuto nel carcere di Reggio Emilia, dove ieri, difeso dall’avvocato Francesca Corsi, è stato ascoltato per l’interrogatorio di garanzia, nel quale ha detto di “non ricordare nulla perché ubriaco quella sera”.


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