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A Ravenna. Accusato di cinque ‘colpi’ negli uffici postali

Cinque rapine messe a segno tra il 2017 e il 2018 a Faenza, nel ravennate, perlopiù ai danni di
uffici postali. Con questa accusa, la Polizia ha fermato un 45enne di origine pugliese, ma residente a Castel Bolognese (Ravenna), disoccupato e finora incensurato. Il 45enne, originario di Taranto ma residente a Castel Bolognese (Ravenna) è stato fermato alle prime ore di lunedì su disposizione del Pm di turno Angela Scorza in quanto indiziato di cinque rapine a mano armata messe a segno nel comprensorio faentino tra il novembre 2017 e l’aprile 2018, per un bottino totale di circa 3.800 euro. Secondo le verifiche della squadra mobile e del commissariato di Faenza, i primo quattro colpi li ha messi a segno ai danni dell’ufficio postale faentino di via Azzurrini, mentre l’ultimo è stato compiuto al supermercato Coop di via Fornarina a Borgo Urbecco. Ed è proprio uscendo da un supermercato che la polizia ne aveva individuato gli atteggiamenti sospetti. L’analisi del traffico telefonico, le testimonianze e l’esame
dei filmati delle telecamere di sicurezza, hanno consentito di raccogliere altri elementi probatori a suo carico. Durante la perquisizione domiciliare, gli sono stati trovati indumenti del tipo di quelli usati durante i colpi e una scatola per pistola softair, arma compatibile con quella utilizzata nelle rapine. Nei giorni scorsi l’uomo, incensurato e disoccupato, aveva venduto la sua abitazione manifestando la volontà di trasferirsi all’estero: da qui l’applicazione del fermo per presunto pericolo di fuga.


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