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Le ha più volte rimproverato di vestirsi troppo in stile occidentale e ha raccolto alcuni suoi vestiti buttandoli dalla finestra

È stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia il 28 enne di origini marocchine ma nato in provincia di Reggio Calabria che a Medolla ha dato in escandescenze devastando la casa della madre. Era circa mezzogiorno e la donna, reduce da una degenza ospedaliera, stava lavando i piatti. Il figlio si è svegliato e ha cominciato ad inveire contro la madre che secondo lui aveva fatto troppo rumore. Ha spaccato tutto, piatti, lampadario, mobili, bicchieri. In casa in quei momenti anche la sorella, agente di commercio, che in questi giorni aiutava la madre che era stata sottoposta ad un’operazione. Quando lei ha provato a far calmare il fratello lui si è accanito anche contro di lei, o meglio contro la televisione urlandole che non doveva guardare programmi italiani, ma che avrebbe dovuto seguire la tv marocchina. Non contento le ha più volte rimproverato di vestirsi troppo all’occidentale e ha raccolto alcuni suoi vestiti buttandoli dalla finestra. La chiamata ai Carabinieri di Carpi è arrivata dall’altra sorella che in quel momento non era in casa.
L’uomo, nato in provincia di Reggio Calabria, aveva precedenti per stupefacenti ed era disoccupato. Non era il primo episodio di violenza di cui si era reso responsabile come è emerso dai racconti della madre che ha parlato di anni di sofferenze e di violenze con il figlio. Da quanto emerso, dopo aver devastato l’abitazione della madre si è pure arrampicato sul balcone per staccare l’antenna parabolica per non permettere appunto alla sorella di guardare la televisione.


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