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L’Emilia Romagna si conferma regione attrattiva per le cosche mafiose, lo dice la relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia. L’intervista

La posizione ai piedi del podio non è invidiabile. L’Emilia Romagna si conferma regione attrattiva per le cosche mafiose, lo dice la relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia, che con 29 interdittive antimafia alle imprese, emesse dalle prefetture nel secondo semestre del 2017, piazza la regione al quarto posto dietro a Campania, Sicilia e Calabria. Quarto posto confermato per tutto l’anno, con 57 provvedimenti, a cui si aggiungono quasi 600 operazioni finanziarie sospette. <<Un dato che conferma la necessità di tenere alta l’attenzione>> dice il capo della sezione operativa della Dia Bologna, Aniello Mautone. L’intervista


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