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Controlli antidroga in spiaggia: la polizia rischia la vita a causa del senso di impunità dei moderni pusher. Gli agenti sono stati circondati dagli spacciatori

Controlli antidroga in spiaggia: la polizia rischia la vita a causa del senso di impunità dei moderni pusher. Gli arresti per droga durante la scorsa notte davanti a un locale sulla spiaggia del lungomare Tintori di Rimini, poteva costare cari alla Polizia di Stato che ha fermato due tunisini, risultati clandestini e con precedenti, che nascondevano addosso vari quantitativi di hascisc. Con i due stranieri, anche un minorenne denunciato a piede libero e affidato ai servizi sociali. Ma quando la Polizia ha chiesto i documenti ai due nordafricani per procedere al controllo, gli agenti sono stati circondati da altri stranieri: momenti di tensione che si sono conclusi anche grazie all’aiuto di alcuni addetti alla sicurezza di una discoteca della zona. I due arrestati devono rispondere oltre che di spaccio, anche di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e ricettazione di un telefonino. Un altro tunisino è stato poi arrestato a Cattolica dalla sezione narcotici della squadra mobile, perché trovato in possesso di alcune dosi di cocaina. Infine, continuano i controlli strutturali della Questura per prevenzione e repressione dei reati in zona ad alta frequentazione di giovani, con il monitoraggio regolare delle attività sulla spiaggia; per quattro locali, il questore di Rimini ha firmato un provvedimento di sospensione della licenza per l’attività in orari notturni. (Immagine di repertorio)


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