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Ha usato un farmaco anti ulcera a base di Misoprostolo, pericoloso se usato senza controllo medico

E’ stata selvaggiamente picchiata dal marito, tanto da riportare traumi multipli al cranio e alle costole; poi, ricoverata all’ospedale Ramazzini di Carpi, ha abortito improvvisamente destando sospetti nel personale medico. E’ la terribile sorte toccata a una 24enne ghanese, che ha assunto – per sua volontà oppure costretta dal 40enne connazionale con cui è sposata – un farmaco anti ulcera a base di Misoprostolo, un principio con proprietà abortive: una pericolosa barbarie, purtroppo frequente negli ambienti della prostituzione, che poteva costarle caro. Sulle sorti della giovane stanno indagando i Carabinieri, che da lei sono riusciti a sapere che il farmaco in questione è stato acquistato al mercato nero tramite una terza persona, probabilmente una donna, la cui identità è ancora in fase di accertamento. L’interruzione di gravidanza è avvenuta entro i 90 giorni dal concepimento, come previsto per legge: pertanto, la 24enne affronterà solo conseguenze amministrative e non penali; tuttavia, l’uso anomalo del farmaco senza prescrizione ginecologica né osservazione medica è una pratica gravissima che i medici raccomandano di evitare. In Italia il Misoprostolo viene utilizzato nelle terapie abortive “off label”, ossia contravvenendo alle indicazioni farmacologiche, ed è vietato in molti Paesi: un’assurda e pericolosa scorciatoia che la giovane avrebbe dovuto evitare per il suo bene, rivolgendosi invece a un ginecologo o a un consultorio. Ora resta da chiarire nelle indagini se il farmaco è stato assunto volontariamente.


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