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Lo aveva assunto per compiere alcune indagini, ma il detective privato ha pensato di poter guadagnare di più.

Lo aveva assunto per compiere alcune indagini, ma il detective privato ha pensato di poter guadagnare di più. E dopo aver raccolto informazioni sul cliente, ha pensato bene di ricattarlo. La vittima, un consulente fiscale di Sassuolo, si è trovato a dover pagare 10mila euro, ma alla nuova richiesta di denaro si è rivolto alla polizia. L’investigatore privato di Modena è stato ammanettato mentre ritirava una tranche da 4mila euro dal fiscalista. Ora il detective si trova ai domiciliari. Denunciato, per concorso in estorsione, anche un appartenente alle forze dell’ordine.

Consulente fiscale di Sassuolo si rivolge ad un investigatore privato per cautelarsi in una vicenda giudiziaria ma ne finisce vittima di minacce ed estorsione. Il detective infatti riesce ad entrare in possesso di alcuni documenti riservati di polizia giudiziaria che riguardano proprio il professionista sassolese e glieli mostra: per cancellarli dallo Sdi, la banca dati del sistema d’indagine in uso alle forze dell’ordine, chiede ben 30mila euro. Il consulente ne consegna 10mila in contanti poi, spaventato, denuncia il fatto alla polizia. Scattano le indagini e, in breve, anche le manette. Il detective, modenese di 49 anni, viene arrestato mentre intasca una seconda mazzetta di 4mila euro nel piazzale della motorizzazione civile.
L’investigatore privato si avvaleva di una talpa nelle forze dell’ordine che è stata individuata ed indagata per accesso abusivo ai dati informatici e in concorso in corruzione: pare che 18mila, dei 30 richiesti alla vittima, fossero per l’infedele servitore dello Stato.

(Nella foto di repertorio, il noto e indimenticabile investigatore privato dei fumetti, Nick Carter, che -ovviamente – nulla a che fare con la vicenda)


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