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Sarà la guida alpina di Gressoney Paolo Comune a svolgere la perizia per accertare le cause e le condotte degli indagati per la tragedia

Sarà la guida alpina di Gressoney Paolo Comune a svolgere la perizia per accertare le cause e le condotte degli indagati – in termini di diligenza – relativamente alla valanga che il 7 aprile scorso, sul Colle di Chamolé, vicino a Pila, ha ucciso due scialpinisti, Roberto Bucci, 28 anni di Faenza, e l’istruttore del Cai Carlo Dall’Osso (52), di Imola, durante un’escursione programmata della scuola Cai ‘Pietramora’ (delle sezioni di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna e Rimini). La consulenza è stata disposta con incidente probatorio dal gip del tribunale di Aosta Maurizio D’Abrusco, su richiesta del pm Eugenia Menichetti. Il 3 settembre prenderanno il via le operazioni peritali, per le quali Comune avrà 60 giorni. Il 28 novembre è in calendario l’udienza per il suo esame. I sei istruttori del Cai indagati per disastro e omicidio colposi hanno nominato un loro consulente. In base all’esito dell’incidente probatorio, la procura di Aosta deciderà se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione. Gli istruttori della scuola Cai ‘Pietramora’ indagati sono Vittorio Lega (51) istruttore nazionale Cai di sci alpinismo di Faenza e direttore del corso, Leopoldo Grilli (44) della sezione Cai di Imola, Alberto Assirelli (50) di Ravenna, Paola Marabini (56) di Faenza, Giacomo Lippera (45) di Rimini, e Matteo Manuelli (43) di Imola, questi ultimi due travolti e feriti. In dettaglio, la guida alpina Paolo Comune dovrà stabilire se “l’evento si è verificato esclusivamente per cause naturali ovvero se nel determinismo causale dello stesso siano intervenuti fattori umani, con particolare riferimento alla condotta degli indagati ed alla presenza del gruppo dagli stessi condotto, relazionando le indicate circostanze allo standard diligenziale richiesto dalla migliore scienza ed esperienza in materia”. Lo riferisce l’Ansa.


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