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L’autopsia servirà a stabilire se l’uomo sia stato colto da un malore oppure, come pare molto probabile sia scivolato

Sarà l’autopsia a stabilire esattamente le cause della morte di Aldo Cavazza, il 74enne bolognese trovato senza vita in un dirupo nei boschi di Roncoscaglia L’esame servirà a stabilire se l’uomo sia stato colto da un malore oppure, come pare molto probabile sia scivolato durante l’escursione. I residenti raccontano infatti che la zona è particolarmente battuta dai cercatori di funghi e in passato altre persone si siano ferite cadendo durante l’escursione proprio nel punto dove è stato trovato il pensionato bolognese. Forse Cavazza potrebbe essere scivolato nel tentativo di raccogliere dei funghi nel punto dove il bosco lascia spazio ad un terreno impervio privo di vegetazione e molto ripido. Il pensionato è stato trovato dopo tre giorni di ricerche incessanti con l’aiuto dei cani molecolari che avevano tracciato le pista delle ricerche. Sono stati gli uomini del soccorso alpino a individuare il corpo dell’uomo semi coperto dalla vegetazione in un boschetto alla base del calanco e a procedere alle difficili operazioni di recupero con l’elicottero e il verricello Aldo Cavazza si recava spesso nei boschi intorno a Sestola e proprio a Roncoscaglia aveva una seconda casa di vacanze. Domenica mattina era uscito per cercare funghi insieme ad un amico, i due si erano divisi dandosi appuntamento dopo qualche ora in un punto ben preciso dove Aldo Cavazza purtroppo non si è presentato.


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