in:

L’allarme è stato dato nel pomeriggio dalla moglie, che non lo ha visto rientrare per pranzo, e da lì sono iniziate le ricerche

Nonostante un’intera notte di ricerche la disavventura di Aldo Cavazza non è ancora conclusa: il 73enne bolognese è partito dalla sua casa di vacanza a Roncoscaglia, vicino a Sestola, ieri mattina alle 7.30, per cercare funghi nei boschi, e non è più tornato. L’allarme è stato dato nel pomeriggio dalla moglie, che non lo ha visto rientrare per pranzo, e da lì è partita la caccia. Dall’aeroporto di Pavullo si è spostato su tutto l’arco appenninico un elicottero dell’aeronautica militare, coadiuvato dal soccorso alpino, dai vigili del fuoco e anche dalla Polizia e dai Carabinieri: quaranta uomini in totale nell’arco della giornata. A collaborare nella ricerca pure il compagno di fungate dell’uomo, dal quale si era separato per ottimizzare la ricerca. Purtroppo però, al momento, non è stato raggiungo nessun risultato: neppure l’utilizzo della termocamera, per rilevare il calore del corpo di Cavazza nel buio, ha offerto risultati, e la battuta è ripresa in mattinata via terra con oltre venti tecnici e pure le unità cinofile per cercare di ritrovare l’uomo scomparso. La parziale buona notizia è che durante la notte la temperatura non si è abbassata repentinamente; il timore più grande quello di un malore, o del ferimento a seguito di una caduta. Le ricerche di Aldo Cavazza continuano.


Riproduzione riservata © 2018 TRC