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Si era tuffato in acqua per giocare, insieme ai suoi cugini, ma le correnti del Fiume Reno, nel punto dove fa una curva, lo hanno trascinato a fondo.

Si era tuffato in acqua per giocare, insieme ai suoi cugini, ma le correnti del Fiume Reno, nel punto dove il corso d’acqua fa una curva, lo hanno trascinato a fondo. E’ morto così Gerard, il ragazzino di 11 anni di origine peruviana, nato a Bologna, che ieri hanno recuperato, senza vita, i sommozzatori di Ravenna dei Vigili del Fuoco nel tratto del fiume a Pioppe di Salvaro a Grizzana Morandi. L’incidente è avvenuto intorno alle 17: di lui si sono perse le tracce tra le onde e non è stato più visto riemergere. Si è tuffato e ha fatto il bagno in un punto dove la balneazione è assolutamente vietata. E’ scomparso in pochi istanti. I soccorsi si sono concentrati in via Canale: sanitari del 118, l’elisoccorso da Bologna, i sommozzatori da Ravenna, vigili del fuoco di Bologna e l’elicottero Drago 60, i carabinieri di Vergato. Alle 19, dopo che i subacquei specializzati hanno setacciato l’alveo del Reno, il ritrovamento del corpo senza vita del ragazzino. Una tragedia che si è ripetuta: la morte dell’11enne non è un caso isolato, l’anno scorso, nelle acque del canale emiliano-romagnolo a Budrio, era morto il piccolo il piccolo Sanad mentre nel 2015 altri due amici, anche loro di 13 anni, sono morti nel Reno dopo essersi tuffati dall’area verde sotto il Pontelungo.


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