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Per simulare una perdita di gas, due truffatori, finti addetti di Hera, avrebbero spruzzato, in casa di una anziana in via Bellacosta, uno spray urticante per rubare gioielli dalla cassaforte

Un odore acre, un sospetto che ha spinto gli agenti della polizia di Stato del commissariato Bolognina ad allertare anche i Vigili del fuoco arrivati sabato mattina, in via Bellacosta, insieme alla squadra mobile e alla Scientifica. L’impressione era che fosse stato spruzzato dello spray urticante per fare credere, come ricostruito dagli operatori, alla signora anziana che abitava nell’appartamento, un’ottantenne originaria di Forlì, che ci fosse una perdita di gas. Un pretesto che due finti addetti Hera hanno usato per farsi aprire la porta, raggirare e derubare l’anziana. Quando si sono presentati hanno detto all’anziana che volevano fare controlli accurati: aprire i rubinetti dell’acqua e anche la cassaforte che, altrimenti, sarebbe esplosa. Un inganno in cui è caduta la pensionata: approfittando del momento, i ladri hanno portato via i gioielli. Quando si è accorta dell’accaduto, l’anziana, mentre i due finti addetti erano scomparsi, ha chiamato il genero che ha avvertito la polizia. Sul posto anche il 118 che ha visitato la pensionata che ha accusato difficoltà respiratorie e bruciore in gola. Indaga la polizia. Un’altra truffa è stata messa a segno nella mattinata di ieri in San Donato, in via Stoppato: una pensionata di 88 anni ha aperto la porta a una ragazza sui 30 anni, che parlava con accento bolognese e vestiva in modo elegante, che prima ha detto di essere sua nipote, poi di essere una volontaria di una parrocchia che raccoglieva abiti usati. Ha chiesto un bicchiere d’acqua all’anziana e, mentre le donne erano in cucina, altri probabilmente sono entrati dalla porta lasciata aperta e rubato monili da un cassetto della camera da letto. La pensionata, insieme al marito di 94 anni, si è accorta del furto nel pomeriggio e ha chiesto aiuto a un vicino e alla p


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