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Luigi Ciavardini, condannato in via definitiva con Valerio Fioravanti e Francesca Mambro per la Strage di Bologna è tornato davanti alla Corte d’Assise

Luigi Ciavardini, condannato in via definitiva con Valerio Fioravanti e Francesca Mambro per la Strage di Bologna è tornato davanti alla Corte d’Assise come testimone nel processo all’ex Nar Gilberto Cavallini, accusato a 38 anni dai fatti di concorso nella strage. L’eco delle parole di Ciavardini pronunciate una settimana fa quando disse di sentirsi l’86esima vittima dell’attentato alla Stazione sono ancora una ferita aperta, un’operazione cialtronesca l’ha definita il presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime del 2 agosto,
In aula Ciavardini è tornato a professare la propria estraneità alla strage del 2 agosto e incalzato come testimone dall’avvocato di parte civile Nicola Brigida, ha inanellato una serie di “non ricordo” interrogato sulle carte della sentenza definitiva. Il presidente della Corte Michele Leone gli ha ricordato ancora una volta che chi professa innocente di solito vuole urlare la propria verita’, e non evitare di rispondere a diverse domande.
In chiusura della prima fase dell’udienza il presidente della Corte Leoni ha chiesto a Ciavardini se ha mai pensato di pentirsi. Il teste ha risposto ribadendo la propria innocenza.

 


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