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Il rave party di Piazza Verdi continua a fare discutere, la prossima mossa ora è per vie legali: il direttore d’orchestra ha sporto denuncia

Una notte di confusione, la richiesta di abbassare la musica per permettere allo spettacolo al Teatro Comunale ‘I Capuleti e i Montecchi’ di proseguire, e gli insulti al direttore d’orchestra che è sceso, in via del Guasto, per cercare di fermare il frastuono. Il rave party di Piazza Verdi continua a fare discutere, la prossima mossa ora è per vie legali. Il direttore di orchestra ha presentato denuncia alla polizia di stato. E anche il Teatro Comunale potrebbe optare per lo stesso percorso, mentre a livello istituzionale il prefetto Matteo Piantedosi potrebbe organizzare una seduta del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in settimana. Sul tavolo ci sarà anche l’esposto presentato dai residenti di Piazza Verdi e via Petroni che, dopo l’ennesima notte in bianco per musiche e tamburi fino alle 4 di mattina, hanno chiamato in causa il numero uno di Palazzo Caprara e il sindaco Virginio Merola.

E sul caos di Piazza Verdi è intervenuto anche il deputato del Pd Andrea De Maria che ha detto: “Un intervento duro e risolutivo non è più rinviabile. Gli episodi, di natura diversa, che hanno interessato ancora una volta la zona universitaria in queste notti testimoniano di una situazione molto critica che dura da tempo. Il rispetto della legalità – ha ribadito – è un diritto dei cittadini che vi abitano e anche una condizione per l’efficacia di iniziative di qualificazione culturale, che pure hanno importanza e valore”.

Il rave, con muri imbrattati e sputi agli orchestrali del teatro Comunale, dimostra che da parte dei collettivi “c’è una forte volontà di distruggere, non di costruire” in zona universitaria. A prendere posizione per l’Alma Mater è la prorettrice Chiara Elefante.


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