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Panni stesi, palazzine basse, poca gente in strada. In Via Delle Fonti, nel cuore di Corticella, all’indomani dell’arresto, di Ayoub Chaddad, l’ex foreign fighter siriano arrestato ieri notte

Panni stesi, palazzine basse, poca gente in strada. In Via Delle Fonti, nel cuore di Corticella, all’indomani dell’arresto, di Ayoub Chaddad, l’ex foreign fighter siriano arrestato ieri notte, nessuno sa nulla. O più nulla. Al bar alle spalle della sua casa, lo conoscevano, “era un ragazzo che abitava qua” – dicono- e pensando ai suoi figli chiosano “poveri bambini”. Poche battute, a denti stretti poca voglia di parlare. Qui nel piccolo agglomerato urbano che circonda il civico 42 di lui e della sua famiglia sembra non esserci più traccia nella memoria di chi ha condiviso con lui quel pezzetto di strada in cui il vicinato internazionale si incontra distrattamente al ritorno dal lavoro, magari dopo un turno di notte.
Di lui e della sua famiglia non resta che un’etichetta sbiadita sulla buchetta della posta. Abbandonato in cima alla cassetta un avviso di giacenza mai ritirato e datato 3 maggio. La storia di quella cellula jihadista si ferma qui, in Via delle Fonti, dove Chaddad trascorreva la sua vita di copertura da corriere della Gls e dove c’è chi, non dorme sonno tranquilli.


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