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Un geometra arrestato nell’ambito dell’operazione ‘badante fantasma’ a Bologna. La Procura sospetta di falsi contratti di lavoro finalizzati a far ottenere permessi di soggiorno per stranieri e l’indennità di disoccupazione

C’erano sempre molte persone davanti all’ufficio a Vado di Monzuno, stranieri e italiani. In questa sorta di ‘caf’ un geometra cinquantenne di origine campana, residente in paese, approfittando della fiducia di alcuni clienti, che chiedevano consulenza per pratiche con Fisco e Inps, attivava finti contratti di lavoro per badanti. Un raggiro scoperto dai Carabinieri, che hanno avviato le indagini tra fine 2015 e inizio 2016, che hanno denunciato 234 persone e arrestato il 50enne per uso di atto falso e utilizzo di documenti contraffatti. Per agire usava le credenziali web di chi chiedeva assistenza. I finti contratti, hanno spiegato i militari dell’Arma, hanno tratto in inganno anche gli uffici della questura che hanno rilasciato o rinnovato permessi di soggiorno. Il danno all’Inps ammonta a 500mila euro. Il consulente percepiva una percentuale sia dai finti assunti, circa mille euro a lavoratore, sia da 15 fasulli datori di lavoro consenzienti, alcune centinaio di euro. Tra questi c’era anche la moglie. Tra le pratiche, il 50enne ha tentato di dare lavoro anche a uno straniero agli arresti domiciliari.

 

 


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