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Non è classificato come arma, ma avrà “uno specifico numero identificativo”. E’ quanto si legge nel disciplinare approvato dalla giunta Merola

Lo spray urticante che da giugno sarà in dotazione agli agenti della polizia municipale di Bologna non potrà essere usato nè per “recare offesa” nè “a scopo intimidatorio”, ma solo come “strumento di autotutela” in caso di aggressione. Non è classificato come arma, ma avrà “uno specifico numero identificativo”. E’ quanto si legge nel disciplinare approvato dalla giunta Merola nella seduta di martedì scorso, sull’utilizzo dei nuovi strumenti di difesa che saranno sperimentati nei prossimi mesi da un centinaio di vigili urbani. Lo spray potrà essere utilizzato “esclusivamente per difesa personale quando vi è pericolo attuale di un’offesa ingiusta rivolta a sè o altri e non altrimenti evitabile” e potrà essere assegnato agli agenti solo dopo aver frequentato un corso di formazione e addestramento, con tanto di verifica finale da superare. Il comandante potrà ritirare lo strumento in caso di “abuso o impiego improprio”


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